A cosa serve un centralino?

Veramente sembra una domanda superflua, ma il mondo è cambiato, e forse è utile rivedere la situazione.

Un centralino, lo sanno tutti, serve innanzi tutto a passare le chiamate tra i colleghi e a gestire con semplicità ed efficienza le chiamate in ingresso.

Ma adesso molte persone lavorano in giro fuori dalla sede e, soprattutto dopo la Pandemia, spesso da casa.

Ecco che il centralino normale non serve più alla prima cosa che ci è venuta in mente, perché la gente invece da stare da brava in sede è tutta fuori. E allora ci si attacca al cellulare, ma in questo modo quello che era una funzione, un gruppo (es. Amministrazione) diventa una o più persone, Lucia o Andrea. E se Lucia è in ferie non risponderà o non potrà risolvere.

Allora chiamo Andrea, in questo momento impegnato in una riunione per il bilancio, che mi dice di provare con Ilaria, e mi dà il numero…

Evidentemente non è la soluzione!

Ecco che il centralino deve cambiare, e non essere in un luogo, ma dappertutto, e connettere le persone indipendentemente dal luogo fisico.

Un centralino serve per gestire varie linee telefoniche

Chiaro, se al lavoro siamo in 10 non possiamo avere 10 linee, costerebbe un sacco di soldi. Il centralino collega gli interni alle linee e ognuno quando telefona o riceve una telefonata occupa un linea, che poi rilascia a fine chiamata. Per 10 persone bastano 3 o 4 linee. Ma se in un momento chiamano 4 persone la quinta deve aspettare.

E questo non va bene a nessuno.

Le linee telefoniche tradizionali, POTS o ISDN, inclusi i Flussi Primari sono sempre meno apprezzate.

L’Osservatorio sulle comunicazioni di AgCom ha registrato, nel periodo compresa tra il 2014 e il 2018, un calo negli accessi alla rete fissa in rame del 58%, pari a una flessione di 7,5 milioni di linee.  In Francia, ad esempio, dalla fine del 2018 non è più possibile abbonarsi al telefono fisso utilizzando il classico “doppino” sul muro.

Il Centralino di oggi (e di domani) funziona con la tecnologia VOIP dove la conversazione viene sbriciolata in piccole entità (i PACCHETTI) trasmesse via Internet. Viene usato un metodo che si chiama PROTOCOLLO SIP. Si contano i Canali Voce, e non ci sono più limitazioni. E un numero può essere lo stesso per parecchi Canali Voce. Tutto attraverso un solo collegamento Internet o, se si vuole il massimo della affidabilità, 2 collegamenti Internet portati con diversa tecnologia.

Virtuale o Reale?

Il Centralino Virtuale offre una serie di possibilità che gli derivano dalla sua integrazione nativa con piattaforme CTI (Computer Telephony Integration). I sistemi CTI consentono di collegare le prestazioni del computer a quelle del telefono, entrambi adoperabili indifferentemente per ricevere ed effettuare chiamate sia mediante un’applicazione per pc, tablet o smartphone detta softphone; sia con appositi telefoni IP o VoIP. Di fatto un telefono VOIP contiene un computer dedicato. Quindi accanto alle funzionalità tipiche di un centralino ISDN, quali smistamento e segreteria telefonica (voice mail), ne esistono altre che il centralino virtuale mette a disposizione.

  • IVR (Interactive Voice Response), risponditore automatico con dirottamento preimpostato;
  • deviazione chiamate anche a cellulare;
  • gestione delle code e routing intelligente verso altri interni o segreteria;
  • fax server (virtual fax machine) e fax in e-mail;
  • storico del traffico o CDR (Call detail records);
  • programmazione di black list e di white list;
  • impiego del numero identificativo senza alcun vincolo di prossimità agli uffici o agli stabilimenti;
  • convergenza di telefono fisso, smartphone e e-mail in chiave UC (Unified communications);
  • supporto alle videoconferenze;
  • video chiamate;
  • integrazione con CRM e altri database che contengono liste di contatti e anagrafiche, con possibilità di automatizzare varie operazioni
  • possibile ampliamento a tool di chat e instant messaging.

Ma questo centralino non sarà complicato?

E’ complicato perchè ha un gran numero di funzioni.

MA E’ MOLTO PIU SEMPLICE DI UN CENTRALINO ISDN TRADIZIONALE.

I centralini tradizionali vanno programmati e gestiti con specifici protocolli diversi per ogni marca. Occorre sempre il tecnico che arrica von la sua valigetta e PC e fa quello che deve. Solo lui ha le password, sono lui ha le interfacce solo lui lo sa fare.

I centralini IP si interfacciano con un browser, come quello che stai usando adesso. Il tecnico di rete puo fare molto, e se serve il tecnico questo può intervenire da remoto. E non perde mezza o una giornata per cambiare un gruppo di squillo o aggiungere un interno. O fare una delle tremila cose che può fare.

Per vedere come funziona va alla voce ASSISTENZA